martedì 22 luglio 2008

Commento sul corso...

Un aggettivo per definire il corso di informatica di medicina???DIVERSO!!!e se avete letto i miei post precedenti sapete che è un giudizio assolutamente positivo...il profe con molta tranquillità alla prima chiacchierata(non sembrava una lezione)ci ha semplicemente posto di fronte ad una scelta: 1)esame tradizionale 2) qualcosa di diverso in cui l'unico requisito è la voglia di mettersi in gioco.
Le cose tradizionali non mi hanno mai incuriosito più di tanto quindi...ecco creato il mio blog!!!l'inizio dell'alternativa all'esame tradizionale...e poi google reader,delicious,twitter,seminari, pubmed, medwiki e mille altre cose!!!Il bello del corso non è stato solo la possibilità di conoscere tanti strumenti utili ma soprattutto il metodo con cui li abbiamo appresi....la parola chiave è condivisione...che sia di appunti, di foto, di notizie o semplicemente di stati d'animo....mi è piaciuto molto il metodo anti convenzionale di fare lezione l'ho trovato molto stimolante...ti consente di imparare dagli altri ma anche di intraprendere in modo autonomo le proprie ricerche, di crearti un percorso che pur seguendo una linea comune dettata dal professore ti permette di approfondire gli argomenti che più ti interessano...l'unico difetto di questo modo di fare lezione credo sia il fatto che non è necessario incontrarsi di persona...comunicando attraverso internet ti scrivi con il profe e con gli altri studenti ma non hai di fronte le persone con cui parli...e per come sono fatta è una mancanza dimostrata anche dal fatto che qualunque cosa non mi tornasse preferivo chiederla di persona al prof più che chiederla via e-mail...comunque il giudizio complessivo sul corso è davvero positivo e sarei totalmente d'accordo se anche altri corsi venissero impostati nello stesso modo o almeno si avvicinassero ad un metodo di insegnamento più attivo per gli studenti...

I have a dream

Il prof. De Bernard ha dato una definizione di insegnante che a dir poco rispecchia esattamente le esigenze di ogni studente esistente...credo di aver cercato un professore così dal primo giorno di medie...un professore che adori quello che insegna ma soprattutto che adori insegnarlo. Non ho avuto la fortuna di incontrare un insegnante di questo tipo alle superiori quindi ho riversato tutte le mie speranze nell'università...niente...il primo anno di CTF è stato come un altro anno di liceo...cambiati gli argomenti, i professori e la sede ma non le lezioni...sempre uguali...a volte più noiose...ma avevo attribuito la mia delusione al fatto che non era quella la facoltà che volevo fare...così quest'anno che finalmente ho iniziato il percorso che ho sempre sognato...studiare medicina...le aspettative erano ancora più alte...ma il cambiamento che mi aspettavo non c'è stato...i professori sono molto preparati ed esigenti come è giusto che sia, ma in nessuno di loro o quasi ho visto "l'umiltà e il desiderio di trasmettere la passione per la propria materia ad altri"...e di ciò la principale causa credo che sia la tipologia di insegnamento...anche di questo il prof. De Bernard ha parlato nella conferenza...la classica lezione in aula dell'insegnante che parla e della troppo numerosa classe che passivamente ascolta, non è sempre efficace...e soprattutto non può esserlo in una facoltà come la nostra...dovrebbe almeno essere completata con altri tipi di insegnamento, in gruppi di studio più piccoli in cui i partecipanti possano confrontarsi tra loro e con i professori instaurando con essi un rapporto altrimenti assente...e credo che questa sia un esigenza comune a tutti coloro che aspirano a diventare dei bravi medici...